Club dei 27

Il Gruppo appassionati verdiani - Club dei 27 nasce a Parma nel 1958 grazie a un gruppo di amici affascinati dalle opere e dalla figura di Giuseppe Verdi. Ognuno dei soci porta infatti il titolo di un’opera del Sommo Maestro, non sono stati considerati i rifacimenti e le riedizioni, mentre è stata inclusa la Messa da Requiem, il capolavoro di musica sacra.
Tra gli scopi statutari prioritari del sodalizio vi è quello di contribuire fattivamente alla diffusione della conoscenza e dell’amore verso le composizioni di Verdi, specialmente tra le giovani generazioni. Una delle attività principali del Club è infatti rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, ma particolarmente agli alunni delle quinte classi elementari della provincia di Parma, che ogni anno sono invitate a partecipare al concorso Tu conosci Verdi? che registra l’arrivo medio di mille elaborati in ogni edizione.
I 27 membri del Club celebrano ogni anno in forma ufficiale le ricorrenze della nascita (10 ottobre) e della scomparsa (27 gennaio) di Giuseppe Verdi, recandosi dapprima in pellegrinaggio alla casa natale di Roncole Verdi, dove depongono 27 rose rosse, e poi dinanzi al monumento, nel centro di Parma, dove collocano una corona di alloro.
La sede del Club è spesso meta di visite, oltre che di artisti, di gruppi di appassionati e di giornalisti di tutto il mondo, affascinati ed incuriositi da questi 27 personaggi che dedicano con passione il loro tempo libero alla memoria di Giuseppe Verdi.
L’associazione, che incontra frequentemente artisti che calcano le scene del Teatro Regio di Parma e di tutti i maggiori teatri del mondo, ha istituito il titolo onorifico di Cavaliere di Verdi, assegnato a personaggi che hanno contribuito ad onorare la figura e le opere del Cigno di Busseto.

I Cavalieri di Giuseppe Verdi
Giuseppe Valdengo, 1975
Luciano Pavarotti,1976
Renata Tebaldi, 1979
Mirella Freni, 1980
Romano Gandolfi, 1980
Renato Bruson 1981
Corale Verdi – Parma, 1982
Beniamino Gigli, 1982
Franco Corelli, 1985
Carlo Bergonzi,1986
Piero Cappuccilli, 1988
Giulietta Simionato, 1988
Leo Nucci, 1993
Riccardo Muti, 1994
Claudio Abbado 1995
Pierluigi Petrobelli, 1999
Renata Scotto, 2001
Placido Domingo, 2001
José Carreras, 2005
Zubin Mehta, 2009
Fiorenza Cossotto, 2013
Pier Luigi Pizzi, 2013
Donato Renzetti, 2013
Philip Gossett, 2013
Ferruccio Furlanetto, 2014

Info
http://www.clubdei27.com/Italiano/home_it.php

Una “agenzia boutique”

Mi chiamo Gunther Fischmann, vivo a Coblenza in Germania e, naturalmente, sono un appassionato verdiano; anzi – a dirla tutta – sono un innamorato (come tanti miei compatrioti) dell'Italia: il suo clima, il suo cibo, la musica.. Ho lavorato per molti anni per una grande compagnia assicurativa, ora ho il tempo di dedicarmi a quello che più mi piace: organizzo viaggi culturali per gruppi molto piccoli – da 4 a massimo 8 persone. Gli amici dicono che io sono una “agenzia boutique” e a me non dispiace affatto questa definizione. Questo prossimo ottobre sarà la terza volta in pochi anni che torno al Festival Verdi di Parma. Sono stato molto fortunato ad essere nelle vicinanze quando è stato presentato il Festival e si può dire che ho gustato il programma in anteprima. Forse avrei preferito che Falstaff – la mia opera preferita – si fosse tenuto al Farnese, ma sono molto contento che il regista Hugo de Ana ha annunciato di voler pensare uno spettacolo di stile “tradizionale”. Io ed i miei amici siamo molto intrigati dal programma e non vediamo l'ora di essere nuovamente in Italia.

Viva Verdi

Trent'anni, seguiamo Giuseppe Verdi da trent'anni. Quando iniziammo a muoverci per assistere alle opere del grande Maestro eravamo uno sparuto gruppo, dieci amici o poco più, ma già deciso: ci spostavamo ovunque sapevamo la sua musica sarebbe stata eseguita con passione e rispetto. Da quel primo viaggio nel 1986 abbiamo visto opere verdiane, e non solo, in oltre 140 teatri in tutto il mondo, da quelli più famosi e più imponenti, penso alla Scala, all'Opéra, al Covent Garden, al Real, al Teatro Colon, al Mariinsky e Bolsoj a quelli cui siamo particolarmente legati - su tutti il Teatro Regio di Parma - ai più piccoli e preziosi come lo splendido Teatro Verdi di Busseto e tanti altri disseminati in tutta Europa. Potrei dire, senza timore, che non c'è teatro che sia stato inaugurato o riaperto, in questi ultimi decenni, in cui non siamo stati presenti. “Viva Verdi” ha poi un particolare affetto per Casa Verdi, “l'opera mia più bella”, diceva il Maestro. Ogni anno andiamo a trovare gli ospiti e cerchiamo di portare sempre qualcosa di utile per gli artisti che vi soggiornano. In verità ovunque ci sia la musica di Verdi noi siamo in prima fila. Forse per questo, o anche per questo, si è creato un vincolo di amicizia con tanti artisti; ci accolgono nei camerini e magari si intrattengono con noi dopo una recita per discutere, analizzare questo o quel momento della recita e piano piano ritornare alla vita “reale” dopo una immersione così profonda nel loro personaggio, nella vita scenica. Molti artisti, anzi, sono nostri soci. Oggi? Il gruppo di appassionati verdiani “Viva Verdi” di Norimberga conta oltre 400 soci e ha in progetto di assistere ancora a centinaia di opere in decine di teatri in tutto il mondo. No no, non tutti hanno la mia età, per fortuna! alcuni sono giovani, alcuni giovanissimi. Una riprova, se qualcuno ancora volesse una conferma, che la musica di Verdi non ha tempo, anzi ha per sempre futuro.