Bande e fanfare a Busseto

Non vi sono dubbi che a rendere l’opera lirica così diffusa nell’ottocento - e per buona parte del novecento - in Italia sia stata la banda. In un’epoca ancora priva di mezzi di riproduzione del suono, toccò proprio alla banda reinterpretare, in una gara sul tempo con il popolo sempre attento ad assorbire e fare sua l’ultima invenzione musicale, spesso parodiandola, quelle sinfonie e quelle arie che andavano in scena nei teatri delle città per portarle nelle piazze dei mille villaggi di cui era fatta l’Italia che si stava ancora costruendo.
Nell’anno in cui si concludeva il processo politico dell’Unificazione d’Italia, con l’annessione di Roma, si contavano in Italia oltre duemila tra bande e fanfare civiche e militari il cui repertorio era, inevitabilmente connesso con il melodramma e i valori che andava propugnando: un poderoso strumento di divulgazione e di formazione civile.
E tanto appassionati erano i musicisti che le componevano - oltre 45.000 in Italia - da fare delle bande, a volte, terreno di violenti scontri; nella scelta del repertorio, nella formazione e, più spesso, nella scelta del direttore.
Un caso questo, noto agli appassionati verdiani: l’origine della Banda Cittadina di Busseto si può far risalire ai primi dell’Ottocento, a cui risalgono documenti in cui si dice che “nelle processioni interveniva l’intero corpo filarmonico”. Dal 1822, la Società Filarmonica si mise sotto la guida di Ferdinando Provesi, organista e maestro di cappella a Busseto. Alla morte di Provesi, avvenuta nel 1833, si protrassero per oltre tre anni le discordie intestine alla banda per la nomina del futuro maestro. I Filarmonici richiamarono Giuseppe Verdi da Milano, dove stava completando gli studi musicali con Lavigna, ma nel frattempo il Consiglio dell’Opera parrocchiale nominò Giovanni Ferrari di Guastalla organista e maestro di cappella. Nell’incertezza della situazione la contrapposizione tra le parti arriva ad un tale punto di tensione che, per mantenere l’ordine, nell’agosto del 1835 Maria Luigia, Duchessa di Parma, con “Sovrana Determinazione” ordina che in tutte le chiese di Busseto siano proibite per sempre le musiche.
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Sabato 22 aprile, dalle 19.00 alle 20.00
Via Roma e Piazza Verdi
Banda Giuseppe Verdi di Busseto
La Banda di Busseto apre Verdi l’italiano

Domenica 30 aprile, dalle 17.00 alle 18.30
Piazza Verdi
Banda Civica di Casalmaggiore
Bande e fanfare a Busseto

Domenica 25 giugno, dalle 17.0 alle 18.30
Piazza Verdi
I Fiati del Conservatorio Verdi di Milano e la Banda Giuseppe Verdi di Busseto
Bande e fanfare a Busseto

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