Maria Callas, la divina

Ambientato nell'appartamento parigino dell'Artista, in un giorno preciso (16 settembre 1977, suo ultimo giorno di Vita), il monologo è una sorta di memoriale/testamento spirituale che la Callas consegna ad un'immaginaria giornalista (assente sulla scena) e si snoda attraverso ricordi e flashback in cui lei racconta i propri trionfi d'Artista, ma soprattutto le proprie passioni e sofferenze di donna ardente e fragile, tigrina e affamata d'amore. La passione intensa e devastante con Aristotele Onassis, il dolore straziante per la perdita del figlio Omero, il rimpianto per una carriera leggendaria ma connotata anche da momenti difficili e la struggente solitudine degli ultimi anni, costituiscono la materia attorno a cui si snoda il percorso narrativo, punteggiato da foto e lacerti di video della Callas Artista e dalle toccanti melodie da lei cantate. Un monologo intenso, scritto e interpretato da Daniela Musini per la regia di Federica Vicino.
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Domenica 21 maggio, ore 18.00
Teatro Giuseppe Verdi
Maria Callas, la divina
Le dive di Verdi
di e con Daniela Musini
Spettacolo teatrale
Prima nazionale

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