Re Leo

“Giorno non vidi mai sì fiero e bello”: la frase d'esordio del Macbeth tante volte interpretato riassume la felicità e l'orgoglio di Leo Nucci, baritono di stupefacente longevità, fenomeno vocale e interpretativo gioiosamente condannato al bis, che oggi, giorno del settantaquattresimo compleanno, festeggia l'assegnazione del “Verdi d'oro – Città di Busseto”, il premio verdiano per eccellenza che gli verrà conferito il 3 luglio nel corso del concerto in memoria di Bergonzi, primo “Verdi d'oro” nel 1972. “E' un onore che mi riempie di gioia e di gratitudine: dedico questo riconoscimento al grande Carlo, straordinario maestro di vita e di palcoscenico, di dedizione, di intelligenza artistica, di rigore. Da lui e da Alfredo Strauss, altro esempio di maestria vocale e morale, ho imparato la disciplina ferrea, la fedeltà e il rispetto del compositore, il dovere e il sacrificio”, dice Nucci con la voce tremula d'emozione. […] deliziatore di platee, prenotato dai teatri più prestigiosi fin per il 2018, e verdiano nel profondo del cuore: “Ora sarò Miller a Madrid, poi un concerto a Felino (in provincia di Parma), quindi a Valencia per una festa tutta verdiana, poi Las Palmas e dopo eccomi Simon Boccanegra alla Scala”. Verdi soprattutto Verdi: “Da anni ho deciso di dedicarmi solo al grande Peppino delle Roncole. Per rispetto alla sua unicità, per poter penetrare, per quanto possibile, nell'intimo delle sue geniali creazioni. […] Viva Verdi, dunque e viva questo intramontabile Verdi d'oro Città di Busseto”.

(Tratto da Intervista a Leo Nucci di Vittorio Testa per la Gazzetta di Parma, aprile 2016).

Info
http://www.museocasabarezzi.it/

Commenti

Invia il tuo commento


* Campi obbligatori